‘NDRANGHETA: AMICI BEPPE GRILLO, “MASCIARI NON E’ SOLO”
(AGI) - Catanzaro, 1 apr. - “Gli Amici di Beppe Grillo di Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone in questo momento difficile si stringono intorno al loro amico Pino Masciari, l’imprenditore calabrese che in questi giorni e’ ritornato in Calabria, rinunciando alla scorta, per protestare contro l’indifferenza dello Stato nei confronti della sua annosa e dolorosa vicenda umana e professionale. Gli Amici di Beppe Grillo vogliono fargli sapere che in questa battaglia non e’ solo”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa. “Sono passati sei mesi - e’ scritto nel documento - da quel 28 ottobre 2007, in cui organizzammo, in quel di Copanello di Staletti’, il Pino Masciari Day, una giornata dedicata a Pino ed alla sua famiglia con lo scopo di richiamare l’attenzione della politica e delle istituzioni sul caso Masciari. Da allora gli Amici di Pino Masciari sono aumentati a dismisura in tutta Italia ed oggi chiedono a gran voce cio’ che a Pino ed alla sua famiglia spetta di diritto: una vita normale. Abbiamo organizzato il Pino Masciari Day, abbiamo aperto un blog www.pinomasciari.it , lo accompagnamo dovunque durante i suoi incontri nelle scuole e nella societa’ civile, abbiamo tempestato di e-mail il presidente della Commissione Antimafia Forgione ed altri rappresentanti delle istituzioni e adesso lo abbiamo scortato finanche in Calabria. Credevamo e speravamo che il Pino Masciari Day avrebbe potuto contribuire in maniera decisiva alla risoluzione di questa deludente vicenda e invece nulla si e’ mosso. I continui rimandi, le promesse non bastano piu’. Ci vogliono atti concreti che facciamo sentire la forza dello Stato nei confronti della criminalita’ organizzata. Altrimenti sono solo chiacchiere quelle che ascoltiamo ormai da troppi anni. Chiacchiere da campagna elettorale. Non si possono fare delle affermazioni senza che poi seguano i fatti. La vicenda di Masciari purtroppo consegna all’opinione pubblica un messaggio devastante e controproducente: chi denuncia fa la fine di Pino Masciari. Assistiamo ad un paradosso tutto italiano, le persone oneste che denunciano devono nascondersi mentre i delinquenti continuano indisturbati ad agire in piena liberta’. Le parole non servono a nulla, se non sono suffragate da gesti concreti sono solo ipocrisia. Siamo stanchi di commemorare le persone morte per mano della ‘ndrangheta, non sappiamo cosa farcene, vogliamo sostenerle quando sono ancora vive, perche’ il loro esempio si diffonda come un virus tra la popolazione. Solo cosi’ si puo’ pensare di poter sconfiggere la mentalita’ mafiosa. Gli esempi valgono molto di piu’ delle parole, ma intorno a noi i buoni esempi scarseggiano”. (AGI)
Red (Segue)