AQP: SU INQUADRAMENTI STATO DI AGITAZIONE FILCEM CGIL

(AGI) - Bari, 31 mar. - La Filcem Cgil Puglia “in considerazione che l’Acquedotto Pugliese con arbitrio ed arroganza intende risolvere i suoi problemi penalizzando i lavoratori ed atteso che in un attimo ha azzerato tutti gli impegni dichiarati e definiti dichiara avviato lo “stato di agitazione”. In una nota il sindacato di categoria della Cgil ricorda che una decina di giorni addietro in un incontro tra sindacati a AQP si era discusso sulla necessita’ di “applicare il contratto collettivo nazionale gas-acqua relativamente a tutto il personale sottoinquadrato o malinquadrato”. Da allora secondo la Filcem nulla e’ stato fatto tra il nuovo Direttore del Personale, nel corso dell’incontro del 20 marzo, ha comunicato che ” a causa dello stato di sofferenza in cui verserebbe AQP, dovuto ad una crisi economica-finanziaria, i riconoscimenti sarebbero stati successivi e completati entro il 2009, in quanto la proiezione dei costi del personale esploderebbe un costo esorbitante della <griglia>, che risulterebbe essere un’applicazione “generosa” del contratto nazionale”. “Cio’ che e’ avvenuto - si legge nella nota sindacale - oltre che determinare un brusco arretramento a quanto con fatica si tentava di costruire, ha reso il management AQP inaffidabile e apre forti interrogativi sulla stabilita’ gestionale in relazione a quanto enunciato con il “piano industriale”. “Alla Regione Puglia . conclude la nota - si chiede rapidamente di fornire tutti i chiarimenti necessari affinche’ si renda trasparente la natura dei contenuti di difficolta’ economica -finanziaria denunciati e strumentalizzati per inibire la possibilita’ di risanare una vergognosa situazione di negazione del diritto dei lavoratori al giusto inquadramento”.(AGI)

Red/Sec