DIRITTI UMANI: RAPPORTO HRW;NEL MIRINO CINA, MA ANCHE USA E UE
(AGI/AFP) - New York, 31 gen. - I diritti umani negati nella Cina che si prepara alle Olimpiadi 2008, il blocco israeliano nella nella Striscia di Gaza, ma anche la “falsa democrazia” esportata da Europa e Stati Uniti per tutelare i propri interessi. Il rapporto annuale di Human Rights Watch (Hrw) denuncia fa il giro del mondo e denuncia “i casi piu’ eclatanti” di abusi e diritti negati.
CINA. Giudizio duro di Hrw nei confronti della Repubblica popolare. In vista dei Giochi Olimpici, “Pechino aveva promesso di impegnarsi nel promuovere i diritti umani nel Paese” e invece “continua a negare o limitare i diritti fondamentali dei propri cittadini”. L’organizzazione punta il dito soprattutto contro la corruzione delle autorita’ cinesi, lo sgombero forzato di centinaia di famiglie dalla capitale per la costruzione delle strutture olimpiche, lo sfruttamento del lavoro per la realizzazione di gadget legati ai Giochi e la reiterata censura di ogni benche’ minima critica al governo. Le Olimpiadi, si legge nel rapporto, “potrebbero essere un’opportunita’ storica per Pechino di mostrare al mondo la sua volonta’ di compiere passi concreti” verso il rispetto dei diritti umani, ma a oggi “solo la costante e decisa pressione della comunita’ internazionale puo’ costringere le autorita’ cinesi” a una svolta decisiva in tal senso.
ISRAELE. Sul banco degli imputati c’e’ anche Israele che con l’embargo e la chiusura totale imposti a Gaza, la decisione di tagliare l’elettricita’ e le scorte di carburante, la continua uccisione di civili nel disperato tentativo di fermare i militanti di Hamas “contribuisce a peggiorare la gia’ grave crisi umanitaria nei Territori Occupati”. Tra gennaio e ottobre 2007, scrive Hrw, le forze di sicurezza israeliane hanno ucciso 245 palestinesi, “di cui circa la meta’ erano totalmente estranei alle ostilita’”. L’organizzazione ha riscontrato che dietro al “continuo fallimento delle inchieste sulle uccisioni di civili” c’e’ all’interno dell’esercito israeliano “una diffusa cultura dell’impunita’” che “nega alle vittime un qualsiasi tipo di risarcimento”. Sia Israele che i gruppi armati palestinesi sono comunque responsabili “di gravi violazioni del diritto internazionaleumanitario, quali l’uso della tortura e le esecuzioni sommarie di prigionieri e nemici feriti prelevati dagli ospedali”, oltre all’”indiscriminato uso delle armi in situazioni che mettono in pericolo la vita di civili inermi”. (AGI)
Gav (Segue)