MASTELLA: L’ESPRESSO, TOGHE AL TELEFONO SI RACCOMANDANO

(AGI) - Roma, 31 gen. - A settembre in una delle telefonate intercettate tra il presidente dei gip napoletani, Renato Vuosi e Vincenzo Lucariello, il magistrato descrive un incontro che sarebbe avvenuto con l’allora ministro Clemente Mastella. Si discute, secondo l’Espresso, della situazione di Salerno, ossia la nomina del nuovo procuratore capo. Vuosi: “Io gli ho detto… praticamente devi vedere come mi devi sistemare. Lui (Mastella, ndr) ha detto: ‘Non ti preoccupare’”. Lucariello: “Gli hai spiegato che ci sta giurisprudenza consolidata?”. Vuosi: “Gliel’ho detto. Infatti ha detto: ‘Mandami’. Loro lunedi’ prossimo devono incontrarsi con Mancino. Che lui l’ha chiamato: ‘Mancino qua dobbiamo vedere cosa fare con tutti questi trasferimenti’. Allora lui mi ha detto: ‘Tu manda, me li porti, tieni il contatto con Frunzio (vice capo di gabinetto del Guardasigilli, ndr)… Vediamo un poco in che modo che caso mai io lunedi’ io ne parlo pure a Mancino (vicepresidente del Csm, ndr)”.
Nella registrazione - secondo la ricostruzione del settimanale - verrebbe indicata anche la strada alternativa. Vuosi: “Lui (Mastella, ndr) mi ha detto: ‘Ieri abbiamo nominato Salvatore quindi con il Consiglio di Stato se vi serve qualcosa’… Ho detto si’ ma se andiamo al Consiglio di Stato, saluti e arrivederci. Hai capito?”. Lucariello replica ridendo: “Paolo Salvatore e’ amico mio, lui l’ha conosciuto tramite me… Ah, sotto questo aspetto… Gesu’, Giuseppe, Sant’Anna e Maria”.
Ma questo, secondo l’Espresso, non sarebbe l’unico dossier del genere. Molte delle spintarelle, chieste esplicitamente o solo vagheggiate, potrebbero avere un profilo disciplinare. Ci sarebbero anche vicende che richiamano la corruzione. Come le trattative tra un imprenditore campano, che guida un gruppo di rilevanza nazionale e ha rapporti intensi con la pubblica amministrazione, e un alto magistrato. O le richieste di informazioni sullo stato di avanzamento di cause penali e ricorsi sugli appalti. Decine di episodi che i pm di Napoli hanno ereditato da Maurizio Giordano e Alessandro Cimmino.(AGI)
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