BHUTTO: SOLO IN SUD PAKISTAN DISTRUTTI 40 UFFICI ELETTORALI
(AGI/AFP) - Islamabad, 31 dic. - Oltre una quarantina di uffici elettorali sono stati distrutti dalla folla infuriata soltanto nella provincia meridionale pakistana del Sindh, gia’ roccaforte politica dell’ex premier Benazir Bhutto, a causa dei tumulti seguiti all’assassinio della leader dell’opposizione, morta giovedi’ in un attentato al termine di un comizio a Rawalpindi: lo hanno riferito in via riservata fonti governative, secondo cui gli assalti dei manifestanti hanno “gravemente intralciato” le operazioni di preparazaione della consultazione. Quest’ultima, hanno aggiunto le stesse fonti, “probabilmente sara’ rinviata” per “parecchie” settimane, comunque per “alcune” rispetto alla data fissata in origine, l’8 gennaio prossimo. Ieri il Pml-Q, la Lega Musulmana del Pakistan-Frazione ‘Qaid i-Azam’ guidata dal presidente Pervez Musharaf, aveva annunciato la sospensone della campagna, ipotizzando un rinvio del voto di “dieci-dodici settimane”. In giornata la Commissione Elettorale Centrale terra’ una riunione di emergenza per decidere il da farsi; nei giorni scorsi la Commissione medesima aveva denunciato che in almeno nove diversi distretti i propri locali erano stati dati alle fiamme da torme di facinorosi, e che le liste con i nominativi di candidati e aventi diritto erano “state ridotte in cenere” dagli assalitori. (AGI)
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