ROMA: ALEMANNO, SU DECORO BILANCIO SIGNIFICATIVO NEL PRIMO GIORNO

(AGI) - Roma, 8 feb. - “In un quadro di interventi progressivi, la prima giornata di vigenza delle ordinanze a difesa della pulizia e decoro della citta’ si chiude con un bilancio significativo: 189 verbali da parte della Polizia Municipale indicano una adeguata attenzione al rispetto delle Ordinanze di cui ringrazio gli uomini della Municipale”. Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

“Bisogna insistere su questa strada - aggiunge - per modificare radicalmente i comportamenti nella citta’, tutelando le aspettative della stragrande maggioranza dei cittadini che hanno il diritto di non subire i danni provocati da una minoranza di maleducati”. (AGI) red/sim



MILLEPROROGHE: GIARETTA, APPROVATO EMENDAMENTO SALVA 5X1000

(AGI) - Roma, 8 feb. - In commissione Affari Costituzionali del Senato e’ stato approvato un emendamento “salva 5X1000″ al decreto milleproroghe, a prima firma di Paolo Giaretta, segretario del gruppo del Pd per prorogare al 30 aprile 2010 le procedure di regolarizzazione delle domande delle associazioni di volontariato anche per gli anni 2007-08. “Si tratta di una decisione importante - spiega il senatore del Pd - perche’ la mancanza della proroga avrebbe escluso dal riparto un numero molto elevato di enti che, pur avendo diritto all’erogazione, erano stati esclusi per errori puramente formali. Basti ricordare che su 7.500 enti esclusi dalle dichiarazioni 2006, 1200 avevano potuto regolarizzarsi successivamente”. “Con l’approvazione di questo emendamento - conclude Giaretta - si permette anche a chi ha i presupposti negli anni successivi di accedere al 5X1000. Diventa ora necessario una norma quadro di stabilizzazione di uno strumento fiscale che si e’ dimostrato essere uno strumento gradito ai contribuenti e essenziale per il finanziamento di onlus e associazioni di volontariato”. (AGI) COM/TED



LA NOTIZIA:PRESSING SU IRAN, RESA DEI CONTI PIU’ VICINA(ORE 19)

(AGI) - Roma, 8 feb. - Nella settimana dell’anniversario della rivoluzione khomeinista, che si celebra giovedi’, la sfida tra l’Occidente e l’Iran si allarga sempre piu’ dal nucleare ai diritti umani. Ali’ Khamenei, Guida suprema iraniana, ha lanciato la sfida, in un discorso rivolto all’aviazione militare: giovedi’ “la Nazione iraniana, unita e con la grazia di Dio, sferrera’ un cazzotto tale all’arroganza dell’Occidente, che lo lascera’ stordito”.

Il governo della repubblica islamica ha messo in cantiere una serie di solenni cerimonie. Per evitare sorprese, e’ stato avviato un giro di vite sulla dissidenza, impegnata a preparare le contromanifestazioni per giovedi’, che pero’ non sembra aver scalfito il movimento Verde. “Se Dio vuole - ha detto l’ex presidente riformista Mohammad Khatami- tutto il popolo, come titolare primo della rivoluzione, prendera’ parte ai cortei, difendendo allo stesso tempo la rivoluzione e i diritti umani”.

Negli ultimi due giorni sono finiti in carcere dieci giornalisti, che si aggiungono ai 45 gia’ detenuti. Altri sette dissidenti rischiano condanne pesanti, due di loro potrebbero andare alla forca. L’ex viceministro degli Esteri Mohsen Aminzadeh e’ stato condannato a sei anni di carcere. Khamenei ha messo il sigillo personale su questi provvedimenti, attribuendo la protesta dell’Onda verde a mandanti stranieri: “Il piu’ importante obiettivo delle sedizioni post-elettorali era di creare una spaccatura nella nazione, ma non sono riusciti a farlo e l’unita’ del nostro popolo resta una spina conficcata nel loro occhi”. In una nota congiunta Usa e Ue hanno espresso “preoccupazione” per la stretta sui diritti umani che potrebbe verificarsi nei prossimi giorni.

Ma il punto piu’ delicato resta ovviamente il dossier nucleare. La stessa Russia, tradizionalmente vicina all’Iran, ha invitato Teheran a “rispettare gli accordi internazionali”. L’Italia, attraverso il ministro degli Esteri, Franco Frattini, si e’ detta stanca delle “politiche dilatorie”, e Parigi e Washington si sono dette insieme “d’accordo” su nuove sanzioni.

Il segretario alla Difesa Usa, Robert Gates, ha insistito sulla necessita’ di risolvere pacificamente la crisi sul nucleare iraniano, ma ha avvertito che “a questo punto l’unica strada che ci rimane” e’ quella delle sanzioni che “richiedono che tutta la comunita’ internazionale lavori insieme”.

Ma Teheran, intanto, progetta di costruire dieci nuovi impianti di arricchimento dell’uranio entro il “prossimo anno”, come ha spiegato il capo del programma atomico iraniano (Aeoi), Ali Akbar Salehi. L’anno nuovo iraniano inizia il 21 marzo. Domani la Repubblica Islamica comincera’ ad arricchire l’uranio fino al 20% nell’impianto sotterraneo di Natanz. Questo programma, ha aggiunto Saleh, non si limitera’ alle necessita’ di combustibile del reattore civile di Teheran. (AGI) Red



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